
L’intensificazione della presenza militare cinese nei pressi di Taiwan ha attirato nuovamente l’attenzione dopo un nuovo episodio registrato il 29 marzo.
Secondo le autorità taiwanesi, 19 aerei militari cinesi e 9 navi sono stati rilevati operare intorno all’isola in un solo giorno, evidenziando l’alto livello di attività nella regione.
Oltre ai caccia e alle navi da guerra, sono state identificate anche due navi governative cinesi, ampliando l’ambito dell’operazione. Durante le incursioni, gli aerei hanno attraversato più volte la linea mediana dello Stretto di Taiwan e sono entrati nella zona di identificazione della difesa aerea (ADIZ), spingendo Taiwan a schierare mezzi aerei, navali e sistemi missilistici costieri per monitorare la situazione.
Questo tipo di movimento è diventato ricorrente ed è interpretato come una strategia di pressione di Pechino su Taiwan. Negli ultimi anni, la Cina ha aumentato significativamente la propria presenza militare nell’Indo-Pacifico, sia in frequenza che in estensione geografica, consolidando un atteggiamento più assertivo nella regione.
I dati recenti mostrano che il 2025 ha registrato livelli record di attività, comprese migliaia di incursioni aeree nella ADIZ taiwanese. Gli analisti evidenziano anche operazioni senza precedenti, come l’impiego simultaneo di due gruppi di portaerei nel Pacifico, oltre a uno spostamento graduale del focus militare verso il Mar Cinese Meridionale. In totale, ci sono stati 3.764 ingressi di aerei cinesi nello spazio aereo di Taiwan, un aumento significativo del 22,4% rispetto all’anno precedente.
Fonte: Militarnyi | Foto: Facebook – Radio Taiwan International in Ukrainian | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
